Emiliano

emiliano

Emiliano nasce in maggio del 1974, e fin dai primi anni della sua infanzia si appassiona alla musica disco rock e al canto. Grazie al padre musicista e discofilo (con una sterminata collezione di Lp e cassette, soprattutto di musica anni ’60 e ’70) impara a conoscere la musica italiana e internazionale di quegli anni, anche se ha una predilezione per gli anni ’80 e il British Rock.


Il canto accompagna Emiliano fin dai 4 anni, ma comincia a suonare uno strumento molto tardi, nel 1991, a Natale, quando si regala la sua prima tastiera elettronica (una Gem ws2). Dopo un po’ di esercitazioni ed alcune lezioni di ditteggiatura, modifica leggermente il suo modo di suonare e si dedica anche al pianoforte, imparando così il mestiere del pianobar.
Svolta principale nel 1995 quando, dopo il servizio militare, frequenta un corso di animatore turistico con stage applicativo nel villaggio CAP MADJA (TUNISIA) al fianco di un istruttore e del gruppo di animatori già residenti nel villaggio stesso. Al termine del corso, rilascio del DIPLOMA DI PARTECIPAZIONE con esito BUONO.

Comincia da qui un percorso lavorativo che vede Emiliano in veste di animatore turistico. Nel settembre 1995 finale di stagione presso L’hotel quatto stelle PETRA BIANCA (Costa Smeralda, vicinissimo al famoso CALA DI VOLPE) come pianobarista. Poi, stagione invernale da dicembre 1995 a aprile 1996 presso Hotel Riky di Bardonecchia. Qui i ruoli sono molteplici, perché un gruppo di animatori deve sapere fare tutto, dal ruolo principale (pianobarista) a cabarettista (spettacoli serali), a tecnico luci e suono, a promozione dell’animazione alberghiera, organizzazione spettacoli, ruoli di attore in scenette teatrali comiche. Tanto sforzo, ma LE SODDISFAZIONI PERSONALI non mancano.

Siamo a Settebre 1996, dopo una stagione estiva a Courmaieur  e un finale di stagione nuovamente al PETRA BIANCA in Sardegna, ed è il momento in cui Emiliano cambia molto sia nel modo di suonare, sia nel repertorio e sia nello stile personale.
Infatti l’indimenticabile SOLITARIO DEL LISCIO Mister Angelo Rossi decide di “assumere” Emiliano come secondo elemento, ed Emiliano da quel momento non fa altro che osservare ed imparare tutto ciò che contraddistingue questo meraviglioso artista. Ora ci sono i SOLITARI DEL LISCIO.

La prima cosa che Emiliano impara da Angelo è l’essere spontanei, tirare fuori tutta quella carica che si ha dentro quando si desidera veramente creare spettacolo, divertire ed intrattenere il pubblico, e non solamente cantare e suonare. Inoltre è indispensabile entrare in sintonia con i presenti, in modo da cogliere al volo i loro gusti ed accontentare le loro richieste.
Ciò che Emiliano pensa tutt’ora della sua attività di cantante e musicista è che bisogna lasciare spazio al proprio divertimento in questo campo, in modo che le stesse emozioni vengano trasmesse al pubblico che balla o ascolta. Se ci si diverte per primi, senza mai esagerare, allora anche il pubblico si diverte.